La Via della seta in Sicilia
Tradizione secolare
Per secoli, la Sicilia è stata un crocevia prezioso della Via della Seta, con un percorso che si snoda da Palermo a Messina lungo la costa settentrionale e si estende fino a tratti della riviera ionica.
Grazie al clima mite e ai corsi d’acqua rigogliosi, quest’isola ha coltivato un’antica tradizione nella �latura, tessitura e ricamo della seta, un’arte rinomata fin dai tempi normanni.

Alla corte normanna di re Ruggero
In Sicilia si filava e si tesseva già alla corte normannam il ricco manto di Ruggero in seta-raso fu creato nel “Tiraz”, l’opificio del Palazzo Reale.

In oro, perle e smalti, il disegno porta la data del 1133, il manto servì per secoli all’incoronazione dell’imperatore del Sacro Romano Impero e oggi è conservato a Vienna insieme al resto del corredo.
A Palermo si filava e si tesseva anche all’Albergo dei Poveri, in Corso Calatafimi, voluto da Carlo III di Borbone a metà del Settecento per ospitare i bisognosi della città.
Nonostante parte di questa tradizione si sia persa nel tempo, la passione di donne e uomini contemporanei continua a tramandare un sapere prezioso, con la seta siciliana che per lungo tempo ha rappresentato un prodotto di grande valore, legato alla cultura, all’economia e all’identità dell’isola.