Goliarda Sapienza, la Partigiana Siciliana che scrisse l'arte della ribellione

Pubblicato il 25 April 2026 5.693 visite
Goliarda Sapienza, la Partigiana Siciliana che scrisse l'arte della ribellione
Nata sotto il sole siciliano il 10 maggio 1924 a Catania, Goliarda Sapienza ereditò da un padre antifascista e da una madre sindacalista torinese, la fiamma di una lotta che avrebbe forgiato la sua esistenza tra azione clandestina e penna incendiaria.

Trasferitasi a Roma con la famiglia all'inizio degli anni '40, la giovane Goliarda si immerse nella Resistenza nazifascista, diventando staffetta e sottotenente nella Brigata "Vespri", comandata dal padre stesso sotto il nome di battaglia "Ester Caggegi".

Goliarda crebbe in un ambiente di aperta opposizione al regime, con la casa catanese dei genitori come focolaio di idee ribelli. A Roma, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, il padre organizzò la Brigata "Vespri", formazione garibaldina attiva nella liberazione di prigionieri politici. Goliarda, allora ventenne, vi partecipò attivamente come staffetta, trasportando messaggi cruciali per le azioni partigiane e condividendo i rischi di retate e tradimenti.

Il 25 gennaio 1944, la Brigata "Vespri" compì una delle imprese più audaci della Resistenza romana: l'irruzione nel braccio tedesco del carcere di Regina Coeli, che permise la liberazione di figure chiave come Sandro Pertini e Giuseppe Saragat. Goliarda fu al fianco del padre in questa operazione, contribuendo al successo che rafforzò la rete antifascista capitolina fino alla Liberazione del 4 giugno.

Dopo la guerra Goliarda abbandonò gli studi all'Accademia d'Arte Drammatica per fondare la compagnia teatrale T45, ma la sua vera rivoluzione arrivò con la letteratura. L'arte della gioia, scritto tra il 1967 e il 1976 e pubblicato postumo nel 1998, narra attraverso la protagonista Modesta un inno alla trasgressione femminile, alla gioia vitale e alla resistenza contro ogni tirannia, eco autobiografico della sua esperienza partigiana.

La sua eredità vive oggi nei sentieri della Memoria romana e nelle pagine che continuano a ispirare generazioni, unendo azione concreta e visione poetica contro ogni forma di oppressione.